ognuno tenta di fare quadrato
delimitando e difendendo le sue posizioni
e che ognuno si ritrova, a malincuore
a girare in cerchio come un in allegro girotondo
senza posizioni, visto la distanza simile dal centro da qualunque punto della circonferenza
e costretti a percorrere lo stesso e identico sentiero delimitato
talvolta cangiante in spirale vorticosa convergente
ma dulcis in fundo, ognuno semplicemente è un tetraedro
raggio di luce riflesso da una delle tante facce
e riflesso così bene tanto da uscirne multicolor
spedito in un punto qualunque dello spazio
in totale assenza di gravità
