fuori come va?


  

la memoria è di fresca lettura d'un libro
che ha preso anima con un'immaginazione iperbolica
intenta a tracciare sul percorso del racconto
la strada voluta, persa, ritrovata
e di nuovo persa, per sempre, di una vita
una qualunque, vita peregrina
come tante, come nessuna.
immaginatevi mentre danzate sulle parole scritte
accompagnati da un sincopato ritmo blues.
vi sentirete antesignani imperfetti e ineffabili.
incastrati nelle nostre emozioni.
provando a spartire quel che si può,
quello che ci può servire per essere leggeri come favole danzanti.

Postato da: streetom alle 20:00
commenti (3) itnemmoc


Commenti
#1    11 Maggio 2006 - 09:49
 
è l'emozione che ti da un libro quando ti prende. Se poi riesci anche ad accompagnarlo con un ritmo blues diventi davvero leggero ed inafferrabile come una favaola.
Mi è capitato leggendo Il vecchio che leggeva romanzi d'amore di Sepulveda mentre ascoltavo Wild horses dei Rolling Stones, anche se la musica ispirava la california e il libro descriveva la patagonia
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#2    11 Maggio 2006 - 11:53
 
si... quella leggerezza che è grazia e profondità di spirito.
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#3    11 Maggio 2006 - 18:47
 
Mi è piaciuta la rilettura di Cartesio che hai lasciato come commento al mio ultimo post. Grazie...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente TonAngeFou

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